Basta! La vera “bad bank” è Bankitalia!

Specchio specchio delle mie brame, chi è la banca più cattiva del reame? Ciò che neanche la Commissione d’Inchiesta dice delle responsabilità di Bankitalia nello scandalo “banche venete” (scarica il file)

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ANALISI DELLA NOTA DI BANKITALIA

Quando si pensa allo scandalo “banche venete” vengono subito in mente Veneto Banca e BPVI. E immediatamente dopo i nomi di Consoli e di Zonin. E per terzo la frase “Vedito, no podemo fidarse gnanca de noialtri” dove in quel “noialtri” ci sono generazioni di banche popolari.

In realtà il Veneto, dopo più di un secolo dalla nascita del risparmio cooperativo, in pochi anni ha visto sottrarsi improvvisamente tutte le sue popolari (oltre 30) e bruciarsi miliardi dei suoi risparmiatori.

Guardando il fatto da questa prospettiva, la colpa non può essere solo dei due banchieri veneti e neppure di tutti i banchieri di ogni popolare, ma diventa la colpa di chi su di loro vigilava con enormi poteri e soprattutto con la responsabilità della “sana e prudente gestione” dei singoli intermediari e “sistemica” e della tutela del risparmio (principio sancito dalla Costituzione).

specchiobadbank

Nello specchio, la vera “bad bank” di tutta la faccenda: Bankitalia

Il caso “banche venete” è il più grande furto (*) mai accaduto da quando esiste la Costituzione. Un furto che conta migliaia di vittime, gente perbene e ditte che danno lavoro a tanti, per i quali quelle azioni e quei fondi non erano solo “schei” ma rappresentavano speranza e sicurezza. Un furto che non è solo di soldi ma anche di fiducia: quella fiducia che i Veneti si tramandavano da generazioni nel sistema bancario veneto (chi non ricorda “la muxina” da bambini, primo incentivo a risparmiare nella stessa banca del papà?) e che con un colpo di spugna è stata spazzata via, puntando i riflettori sui banchieri veneti e trattando con omertà le responsabilità di Bankitalia.

(*) se i crediti “marci” nelle banche venete diventano magicamente “buoni” in Atlante e in banca Intesa, si tratta di un vero e proprio furto ai risparmiatori.

Per la cronaca: che non si cerchi di farmi passare il “salvataggio delle banche” come un atto di generosità romana. Ci sono stati bruciati miliardi, sottratte tutte le banche, gli azionisti hanno perso tutto e Banca Intesa lucrerà sui nostri presunti crediti marci. Polentoni si, mone no!

Polenta-disegno

Per decenza, tra i due termini a paragone ho scelto di mettere la foto della polenta.

Mi sono quindi letta la relazione conclusiva della Commissione d’Indagine, presieduta dal consigliere Maurizio Conte, che la Regione Veneto ha istituito con l’obiettivo di fare chiarezza “sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario in veneto”, certa di trovare nelle oltre 150 pagine una profonda analisi delle responsabilità dell’Organismo di Vigilanza.

Con mia grande sorpresa scopro invece che il capitolo “IV Autorità di Vigilanza” ad essa dedicato recepisce la nota che Bankitalia, interrogata, invia alla Commissione, limitandosi a puntualizzare in maniera molto superficiale solo alcuni aspetti, certamente non determinanti nella faccenda. Un po’ come chiedere al cameriere se la minestra è buona e stare zitto anche quando te la porta fredda, salata e con dei capelli dentro (…bleah!).

Decisa a venirne a capo, inizio una mia personale indagine, consultando professionisti del settore informati sui fatti: la teoria dei sei gradi di separazione si manifesta più spesso di quanto non si pensi 😉  Sono una cittadina normale, nella vita faccio tutt’altro e le cose devo farmele spiegare anche 3, 4 volte prima di capirle del tutto, ma due cose mi sono saltate subito agli occhi:

  • Bankitalia ha improvvisamente cambiato le regole del gioco a metà del gioco (punto 12 del file)
  • Bankitalia ha dato suggerimenti suicidi a banche che aveva messo in difficoltà cambiando le regole del gioco (punto 13 del file)

Ho quindi preso la Nota di Bankitalia, l’ho suddivisa nei punti salienti e l’ho messa a confronto con l’analisi delle sue affermazioni. L’ho fatto nella maniera più “popolare” che mi è riuscita, per quanto il tema sia tecnico, per permettere a chiunque di comprenderla.

Un lavoro che potrà presentare qualche imprecisione e che non si illude di essere esaustivo, ma che nella sostanza mostra passo per passo la distruzione del sistema bancario veneto in favore dei due grandi colossi Unicredit e Banca Intesa (che siano poi i due principali azionisti di Bankitalia non fa che dare un tocco di italianità a tutta la questione anche se istituzionalmente vi rassicureranno che non c’è commistione di interessi).

Un lavoro che da cittadina veneta mi sarei aspettata fosse fatto dal Presidente di Commissione Maurizio Conte, incaricato di far luce in nome delle migliaia dei cittadini che rappresenta per poter relazionare in maniera completa al Consiglio e al Presidente della Regione. Qualunque sia stato il motivo di una analisi così superficiale, per quanto mi riguarda dimostra non solo di non essere stato all’altezza del ruolo ricoperto, ma nemmeno di rappresentare chi lo ha eletto e lo aggiungo mentalmente al girone infernale dedicato a chi ha contribuito a togliere le speranze ai miei concittadini.

Un lavoro che potrà essere utile invece a chi quelle speranze vuole tornare a darle ai risparmiatori, con una azione di rivalsa sull’operato carente degli Ispettori Bankitalia nel corso di oltre un decennio di vigilanza per risarcire i piccoli risparmiatori. Perché si può e si deve far giustizia.

Chi ha sbagliato è giusto che paghi.
Ognuno in proporzione ai danni che ha creato.

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ANALISI DELLA NOTA DI BANKITALIA

musina

Google non capisce la parola “muxina”. Ho dovuto utilizzare “salvadanaio banche popolari” 🙂

PS1: data la fastidiosità delle affermazioni, per qualsiasi evenienza lo scrivo qui: sappiate che a differenza di David Rossi non ho nessuna intenzione di suicidarmi prendendomi a botte da sola e buttandomi di schiena prima del mio orologio.

PS2: Mamma sto scherzando, dai! 😉

PS3: Comunque intanto è scritto 😛

PS4: Dai mamma, scherzavo ancora 😛 😛 😛

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Qui altri documenti di riferimento:

RELAZIONE_FINALE_(Commissione Inchiesta Banche Venete)
In particolare il capitolo IV Autorità di vigilanza (pag. 42) 

263CIRC_15AGG_- Circolare Bankitalia pronto realizzo (pag 43)

Relazione Bankitalia_lug_2013_- La recente analisi dei prestiti deteriorati