Immigrazione, se l’abbraccio è a metà

Papa Francesco chiede il perdono per chi non accoglie. Ma non menziona le responsabilità di chi delinque, uccide, si approfitta di chi gli ha dato una terra nuova. Parla di migranti ma senza distinguere i bisognosi dai delinquenti.

Un’occasione persa per la Chiesa per dare una vera risposta ai fedeli di oggi. Che vivono un fenomeno delicato e intenso per di più in uno stato, l’Italia, dove regna il caos e l’incertezza di pena (o…la certezza di non pena, che è anche peggio!!). Ma la Chiesa non è l’unica a guardare solo metà della mela. ruspa_legoC’è anche una grande fetta della sinistra (i più ragionevoli distinguono) che si riempie la bocca di luoghi comuni buonisti (che con la “bontà” non hanno niente a che fare), impedendo un confronto oggettivo con la controparte politica, alimentando paura e astio e via discorrendo, di ruspa in ruspa.

A me piacerebbe leggere una volta tanto la parola ACCOGLIERE nello stesso discorso in cui si parla di INTEGRARSI. Uno è il verbo di chi OSPITA, l’altro è il verbo di chi ARRIVA. E l’uno senza l’altro non esistono.

Semplice come in un abbraccio. Dove entrambi devono dare e dare con uguale forza.
E non sovrastare, non ferire, non sbranare. 

abbraccio

Quindi, quando troverò entrambe le parole, darò valore al discorso.
Anche al tuo, Francé!

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