Un etto di sale per un campo di grano

E’ una storia che parla di principi, volpi e rose. Una storia eterna che si ripete ogni giorno da qualche parte sulla terra. qualcuno addomestica, qualcuno ama, qualcuno aspetta, qualcuno piange…

Quanto siamo disposti a pagare per emozionarci? Solo noi possiamo decidere il valore da dare a ciò che viviamo: il prezzo per il colore del grano possono essere le lacrime, ma sarà proprio il sale di quelle lacrime a dare sapore a ciò che facciamo.

E una vita insipida..che gusto c’è?! 🙂 🙂 🙂 ( occhio però, non esagerare col sale:  fa male alla pressione 😛 )

” La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avraiaddomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”

La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: ” Per favore …..addomesticami”, disse.

[…]

Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l’ora della partenza fu vicina:
“Ah!” disse la volpe, “…Piangerò”.
” La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
” E’ vero”, disse la volpe.
” Ma piangerai!” disse il piccolo principe.
” E’ certo”, disse la volpe.
” Ma allora che ci guadagni?”

” Ci guadagno”, disse la volpe, ” il colore del grano”.

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