Mi RIFIUTO di accettare che chiudano il tribunale!

 

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Comodamente frust(r)ati

QUESTA NOTIZIA MI HA CAMBIATO LA VITA. è una notizia semplice, di quelle che passano senza far quasi rumore, tanto siamo assordati da spread, crisi, porcellum, porcelli, Monti, mari, mutui, mercati .. ..e non parliamo delle Olimpiadi, che nacquero proprio per far dimenticare le tristezze umane di quaggiù, spostando la competizione dai terreni di guerra a quelli dello sport . Dalle nostre parti non sono più i fucili a preoccupare (almeno per il momento!), ma le fucilate che si sparano i Premier di turno da un’intervista all’altra.

Ma tornando alla notizia silenziosa, dicevo, mi ha cambiato la vita. Non subito a dire il vero, anche se un certo languorino me lo ha provocato immediatamente. 😕 Era un non so ché di fastidioso, che li per lì ho attribuito alla pessima abitudine di leggere il giornale facendo colazione, con il risultato di rovinarmi la brioches, la schiuma del cappuccino (mmmmhhh…quando è bella densa, mmmmhh!) e buona parte della giornata. 😡

E’ successo qualche ora dopo, quando senza neanche dare troppo peso l’ho buttata lì al consulente della mia banca, il quale in maniera altrettanto semplice mi ha risposto che tuttosommato è normale e già “accade” per vie traverse… 🙄

Tutto normale quindi…. mmmmhhhh …. normale …davvero?

Ecco, è stata proprio questa reazione passiva da entrambe le parti a sconvolgermi improvvisamente. Perchè di botto mi si sono aperti gli occhi e ho realizzato uno di quei pensieri che vanno a toccare le fondamenta del tuo modo di vivere il quotidiano, un pensiero sconvolgente nella sua semplicità:

MA CHI L’HA DETTO CHE LO STATO DEVE
ENTRARE COSI NELLE NOSTRE VITE?
penso io a cosa è giusto e cosa no (legge),
penso io a come curarti (sanità),
penso io a cosa devi sapere (scuola),
penso io al tuo futuro (pensione),
penso io a come proteggerti (forze dell’ordine)…

… penso io a darti speranze (grattaevinci, lotto, lotterie e co)…

…penso io alla tua tranquillità mentre passeggi (telecamere)…

….penso io a quanto devi spendere (controllo dei conti)…

…penso io se e come puoi morire (impossibilità di interrompere i trattamenti sanitari invasivi)…

penso io a tutto,
TU NON PENSARE A NIENTE.

Ebbene sì, questo è il nostro oggi. Ci siamo lentamente abituati a uno Stato affettuoso, attento, presente ..autoritario ..soffocante. Essenzialmente perché è comodo! La libertà infatti è scomoda e faticosa ma …vuoi mettere ?!?!?!? Dopo i conti vorranno sapere dove hai passato le tue vacanze (4 stelle, mumble mumble) , se hai comprato un regalo (a-aaaahhh…te lo puoi permettere!), quante volte vai in bagno (potrebbe essere un segno di troppa opulenza.. )

iiiiiiihhhhhhhooooooooohhhhh
salto lo steccato e tu?

🙂

“La libertà…vuoi mettere?!”