Melissa è morta (NON) “mi piace”

È la notizia del giorno: in una scuola di brindisi un ordigno uccide 1 giovanissima ragazza e ne ferisce altre 5.

Il popolo della rete urla la sua indignazione tra post di condoglianze, foto sorridenti di melissa, striscioni contro la violenza, contro lo stato, contro tutto…Mafia, politica, giochi di potere, dubbi, lacrime..

Alimentate dal dolore, la frustrazione e la sfiducia verso il governo montano in maniera esponenziale.

Tutto comprensibile…

Però, ragazzi, lasciatemelo dire: non è attraverso un “mi piace” su facebook che si fanno le rivoluzioni. Non è nemmeno attraverso un sit-in o una manifestazione in piazza.

Le rivoluzioni vere, quelle che CAMBIANO IL MONDO che non vogliamo, sono fatte in maniera molto più NOIOSA e FATICOSA, scegliendo di occupare quei posti che secondo noi non ci rappresentano più.

Significa partecipare a riunioni, interessarsi a un tema sociale, economico, culturale e portarlo avanti ai tavoli giusti, significa fare gazebo e saltare la cena, significa trasformare gli ideali in piccoli fatti reali, significa confrontarsi con lo sporco e rimanere puliti..

SIGNIFICA FARE POLITICA, perché, mettiamocelo in testa, la politica non è né buona né cattiva, è semplicemente parte della nostra vita e come tutte le cose dipende da come la facciamo…o da come la lasciamo fare!

Melissa si merita un po’ di più di un “mi piace” su facebook: facciamolo anche per lei.

Bucce di banana – 2

Il Consiglio comunale è di nuovo tranquillo. Tutto procede nella norma, quasi noiosa di 20 + 20 minuti per ogni intervento (voi non lo sapete, ma quando si parla di bilancio il tempo a disposizione per parlare raddoppia: da 20 minuti a testa si passa a 40!!)

E a un certo punto che succede? Tra una votazione e l’altra, un collega di opposizione del PDL chiede improvvisamente la parola per “Fatto personale” (*).  Subito dopo il capogruppo della Lega.

(*) Questa modalità si utilizza quando un consigliere si sente offeso perché chiamato in causa per una cosa, secondo lui non veritiera e che lo danneggia.

Che cosa era successo? Piuttosto contrariata per ciò che era accaduto qui (è vero! sono strana! mi infastidisce che mentre si parla di cose serie come un bilancio si perda tempo per questi giochetti politici), non appena mi ero seduta ho tirato fuori il mio cellulare, ho scattato una foto alle sedie vuote e l’ho postata nel mio profilo facebook accompagnandola con un commento.

Non è una novità, molte volte utilizzo il mio profilo per commentare in aula ciò che stiamo facendo: discussione di un punto, votazione di un altro, stiamo parlando di… piccole pillole di vita politica per cercare di comunicare con il normale cittadino.

Capisco che queste nuove tecnologie siano arabo antico per qualcuno, ma arrendiamoci all’evidenza che la politica non può più rimanere chiusa tra le quattro mura inarrivabili di un municipio. Già abbiamo dato il via alla trasparenza con una diretta web disponibile dal sito comunale, un giorno magari arriveremo anche noi a seguire un hashtag dedicato come è accaduto durante le elezioni francesi con #ledebat.

Ciò che ha fatto innervosire i miei colleghi è stata in particolare una parola che qui trovate censurata perché evidentemente altamente offensiva (!?!?!). Non potendovela svelare altrimenti mi accusano di nuovo di offenderli posso provare con un rebus.

In aula (quindi in diretta web planetaria!!) avevo definito la situazione una PANTOMIMA; nel mio profilo personale ( ristretto) ho scritto con più libertà. ok ok, è vero…avrei potuto essere meno diretta ( anche se è esattamente quello che penso..ma si vede che un consigliere non può scriverlo così?!?!!). Mi viene il dubbio…non è per caso che verba volant scripta manent e il fatto di averlo postato su facebook, a disposizione anche di quei cittadini a cui non si deve parlare in aula ma che qui possono esprimere un loro commento, dà piu visibilità a un fatto di cui non potete propriamente andare orgogliosi?!

Del resto, stavamo parlando del bilancio: le nostre aziende chiudono, le famiglie fanno sempre più fatica, il comune soffre: queste sono cose serie! Invece, condurre  la conversazione su cose così futili come offendersi e uscire dall’aula perché rivolgendomi al pubblico infrango l’art. 42 del Regolamento…dai, su, lo sapete anche voi:  NON E’ SERIO, anzi… direi quasi che E’ BUFFO…  molto buffo….anzi buffo buffo…molti buffi e anche grandi…….potremmo dire

TANTI BUFFI GRANDI!!  😀 😀 😀

No no fermi, fermi! ….non ri-offendetevi per carità!! 😛 La prossima volta starò più attenta alle parole e come ho detto in aula, mi limiterò a postare i video che si commentano da soli. Il cittadino in fondo non ha mica bisogno dei sottotitoli: lo capisce da sè come stanno le cose.

Ecco, questa secondo me è stata la seconda buccia di banana sulla quale sono scivolati i miei colleghi dirimpettai. Non capire la potenza della rete e soprattutto l’importanza di essere coerenti: ARRENDETEVI AL WEB, NON SI PUO MENTIRE ALLA COMMUNITY!!! 🙂 

Per concludere in bellezza questa è la scena surreale che si è presentata
(ricordate: l’argomento era il bilancio, imu, manovra, crisi, …e per qualcuno, evidentemente facebook!)

Se invece vuoi sapere una cosa importante sull’IMU clicca qui

Bucce di banana – 1

Lo scorso Consiglio comunale mi è successa una cosa surreale. All’ordine del giorno un mattone pazzesco come l’approvazione del BILANCIO PREVENTIVO. Noi consiglieri che abbiamo potuto in qualche maniera studiarlo a tavolino facciamo fatica a digerirlo. Non oso pensare un cittadino che assiste al consiglio cosa può capire.

Cosa faccio quindi? Decido di dedicare il mio intervento rivolgendomi al pubblico e cercando di semplificare alcuni concetti macroscopici, secondo me molto importanti (GUARDA QUI TUTTO L’INTERVENTO)

Non l’avessi mai fatto! Girando di 20° i piedi e utilizzando il microfono di destra anziché quello di sinistra inconsapevolmente sto infrangendo  il Regolamento comunale (eeeeehhehehe!?!?!?!?) che all’art. 42 prevede che il consigliere si rivolga agli altri consiglieri, rigorosamente in piedi (…davvero…devo chiedere un’autorizzazione anche per stare seduta?!?!)

Oh mio Dio! Che maleducazione! Che mancanza di stile! STO PARLANDO AL CITTADINO, MA COME OSO!? eek eek
In segno di protesta per questo mio gesto inconsulto eek i colleghi all’opposizione di PDL e LEGA decidono di uscire dall’aula.

Ma guarda un po’ non avevo capito nulla! Nella mia ingenuità ero convinta che i cittadini, nostri elettori, fossero proprio coloro ai quali dobbiamo parlare! E invece no, che sciocca che sono! Dobbiamo parlarci addosso tra consiglieri e assessori, meglio se condiamo con scaramucce politiche, commenti che capiamo solo noi, numeri e cifre difficili da ricordare…

A questo punto suggerirei di mettere sedie scomode, interferenze fastidiose nella diretta web e magari bucce di banana sulle scale del municipio così siamo sicuri che i cittadini stanno distanti dalla sala consiliare! 😀

Che sia questo il motivo per cui abbiamo sempre così poco pubblico al consiglio?
e che sia questo il motivo di quella che chiamano antipolitica?!

MAH, risposta difficile!!! nel frattempo, penso che lo scivolone di stile lo abbiano fatto i consiglieri che sono usciti che invece di discutere su un argomento così importante come il bilancio preventivo del comune hanno ben pensato di fare una sceneggiata, dichiarandosi offesi per la mia maleducazione..voi che ne dite?! 😀

Ma la storia non finisce qui:

se sei curioso di vedere come prosegue  😉  CLICCA QUI

IMU per sempre?!

Qualche riflessione sul perché secondo me l’IMU transitoria (che prevede che per 2 anni diamo metà a Roma), diventerà definitiva (come del resto molte cose in Italia…tipo la benzina e le accise sul terremoto in Friuli o la guerra in Eritrea!!). E, più ad ampio spettro, qualche riflessione su quanto sana sia questa manovra.

Se vuoi capire che cosa è successo al minuto 01:40 clicca qui.
Se invece vuoi continuare con le cose serie continua la lettura 🙂

Nel bilancio di Bassano c’è una voce che si chiama “Trasferimento compensativo art. 13 Dl 201/2011: è una voce nella quale richiamiamo un articolo del decreto Salva Italia (il DL etc.. che tra le altre cose istituisce l’IMU) che prevede che se le previsioni di introito che i tecnici romani hanno fatto sono sbagliate redface  , il Governo si impegna a rendere al Comune i soldi che gli mancano rolleyes .

A quella voce il Comune di Bassano ha inserito la modica cifra di 4.330.000 E  eek  (o  quattromilionitrecentotrentamilaeuro se fa meno impressione…ma no..fa impressione uguale! eek )

Niente da dire dal punto di vista della correttezza di bilancio, ma andiamo a leggere la cifra nel suo significato concreto.

Per il solo comune di Bassano il divario tra ciò che hanno calcolato i tecnici a Roma e i conti fatti dal Comune (che, saremo meno professori, ma il territorio lo conosciamo meglio!) è di oltre 4 milioni di euro. Facciamo pure che a Roma si siano tenuti larghi e che Bassano sia stata prudente: facciamo che siano solo (?!) 2 milioni di euro quelli che Roma dovrà restituirci  l’anno prossimo.

  • Immaginate che in Italia ci sono circa 8000 comuni…quanti di questi si troveranno nelle condizioni di Bassano o magari anche peggio?
  • A quanti di questi il Governo si troverà a dover rendere cifre che non aveva previsto di dare?
  • Come faranno a recuperare quella cifra?

….mumble mumble mumble (i professori pensano):

Eurekaaaa!!!

Facciamo un’altra manovrina straordinaria-transitoria-definitiva!!!

Semplice no!? 😥

Per cui termino con un appello a tutti i cittadini:

Cominciate a farvi sentire!

Medici contadini

In tempi di crisi i Veneti si riscoprono contadini…e con successo! 🙂
L’esempio virtuoso dell‘USL 9 di Treviso

Poveri noi..anzi no!

Povero PD che per poter provare l’ebbrezza di governare asseconda l’impossibile.

Povero PDL che chissà dov’è sparito..forse sta cercando un leader di seconda mano.

Povera Lega che deve controllare che le trote non combinino guai.

Povero Udc che pensa che essere il nuovo sia cambiare il nome anziché sostituire quella cariatide sorridente sale e pepe.

Poveri idv, fli e i fratellini minori con cui nessuno ha mai tempo di giocare.

Povero movimento a 5 stelle che per rimediare a una politica che fa piangere ha pensato di ingaggiare un comico in pensione.

Poveri noi…anzi no perché abbiamo permesso che tutto ciò accadesse.

Roberto Ciambetti (lega) risponde

ehilallà!!! ecco la voce dell’assessore, e non di uno qualsiasi: l’assessore al bilancio 😯 ! cioè quello che prima di tutti fa i conti con il portafoglio regionale   cry   ! Lo conosce così bene il problema di questo portafoglio, strangolato dal famigerato patto di (in)stabilità che ha ipotizzato una interessante controproposta al governo,  ripresa anche da Luca Antonini (docente universitario e consigliere giuridico del ministero dell’economia).

Peccato che il Governo stia ignorando alla grande la questione mad   come si direbbe, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!!  vabbè, con queste allegre premesse…mi domando come fa a scrivere una mail così tranquilla. Avrà qualche cromosoma english?! o forse studia yoga? 🙂  mah! comunque, vediamo cosa risponde!

(in rosso come sempre ciò che penso)

Ringrazio la consigliera  Ilaria Brunelli per le sue parole,

che mi sento di condividere pienamente e che mi danno speranza: ho sempre invidiato gli amici catalani (sììì crema catalana, yum!! ah no, aspetta stiamo parlando di cose serie…Ilaria, concentrati!!) per quello spirito unitario che unisce le forze politiche e spesso mi sono interrogato sul perché la classe politica veneta sia così divisa e incapace di operare, pur nel rispetto delle singole identità e scelte ideologiche, per la nostra comunità. ( 😕 ecco, quando hai trovato la risposta me la dici? perchè io proprio non la capisco ‘sta cosa!)

Personalmente credo che molto dipenda dalla singolare tendenza al campanilismo (sommata a una natura polentona 😦 ) che contraddistingue la nostra realtà e persino le nostre amministrazioni comunali che troppo spesso faticano a dialogare tra loro su scelte o temi strategici per cui, mutuando una battuta israeliana, direi che quando tre veneti discutono tra loro emergono quattro tesi diverse! (carina..me la segno)

Scherzi a parte (ma non sto scherzando molto)  ci sono poi motivi storici più a noi prossimi, che hanno le loro origini nella netta divisione politica post bellica,  tra lo scontro tra Occidente e mondo comunista, per cui nessuno voleva o poteva dar ragione all’avversario o ammettere  proprie deficienze e limiti (questa lettura mi mancava…): ancor oggi questo atteggiamento è molto forte, come ha notato di recente Piero Ostellino o come aveva mirabilmente indagato Luca Ricolfi. (a proposito…due articoli interessanti di questo sociologo torinese, uno dei quali “pettina la Lega…e implicitamente anche gli altri partiti ” e l’altro analizza il perché delle spese di condominio così ingiuste)

Scrivo queste note non certo per giustificare le nostre divisioni, quanto per tentare di capire anch’io i motivi di una frantumazione di interessi che non porta alcun giovamento alcuno: credo che la sua lettera se avrà la possibilità di aprire un dibattito sereno, sgombro da preconcetti, avrà ottenuto già un grande risultato. (magari!!!)  Personalmente sono ben disponibile a confrontarmi, a discutere, senza rinunciare alle mie idee, ma prontissimo ad ascoltare quelle degli altri e soprattutto pronto a fare mie le proposte migliori per dare autonomia e benessere al nostro Veneto.
Con la stima di chi la segue, sempre pronto al confronto

(che dire?! hai stile ragazzo. cool  la tua risposta è la migliore fin’ora: non si imbroda, non accusa, si apre al dialogo. Ma allora dico, fatto trenta perchè non fai trentuno? lancia una iniziativa ai tuoi colleghi e invitali a un rendevouz, rigorosamente in borghese senza loghi e bandierine…magari addirittura scambiatevi i posti nei banchi: il cambio di prospettiva fisica aiuta ad aprire anche una nuova prospettiva mentale. … trasformate una risposta in una azione!!! )

Roberto Ciambetti

La mia risposta——————–

Gentile Assessore

la ringrazio per la risposta: al momento è la migliore che ho ricevuto, perché non si lamenta, non accusa e si apre al dialogo.

Perché non lancia contestualmente un guanto (positivo) ai suoi colleghi (di tutte le bandierine) proponendo qualcosa di concreto (che ne so…una riunione informale, un incontro pubblico, un’occasione trasversale nella quale la parola d’ordine è:  “dimentichiamoci” per un giorno i nostri partiti, parliamo del Veneto.

Una iniziativa informale, fuori dagli schemi e che faccia parlare di sè.

Cosa ne dice?

Raffaele Grazia (udc) risponde

Terzo classificato Raffaele Grazia, con una mail delle 15:40 in risposta alla lettera. Lele è stato mio collega in consiglio comunale fino all’altro ieri (abbiamo dato il benvenuto ad Antonio Guglielmini, architetto in gambissima!). Dopo l’approvazione dello Statuto Veneto che vede l’incompatibilità delle cariche ha scelto di dimettersi di sua spontanea iniziativa. Mi rincuora l’ottimismo, ma…non capisco una cosa: se abbiamo bisogno di soldi per la nostra terra, perché ci vergogniamo a chiederli? sono nostri!! 😯

come al solito, in rosso quello che mi passava per la testa leggendo

Cara Ilaria,

ci conosciamo, ci stimiamo anche se abbiamo idee, in alcuni casi, molto diverse. (già…lo so, lo so! 🙂 )
Sinceramente non mi sento molto in colpa! ( 😎 ) Da quando faccio l’amministratore pubblico ho sempre cercato di lavorare per i cittadini, bassanesi o veneti che fossero, anche extracomunitari se rappresentavano un bisogno (gli stranieri che si inseriscono positivamente nella nostra società sono a tutti gli effetti nuovi Veneti), e l’ho fatto sempre senza mai anteporre l’interesse del Partito, di un simbolo o di un’idea. (be’ si vede anche dal fatto che non hai avuto problemi a cambiare etichetta 😉 )

Mi da fastidio invece la pletora di “politici” che pur di poter apparire sui mezzi di comunicazione continuano imperterriti nella pratica degli imbonitori, ci sono a destra, a sinistra, al centro ed in ogni dove, purtroppo constato che hanno pure successo (siamo nella terra del grande fratello dopotutto! 😯 )!

Da Consigliere Regionale voglio però aggiungere che, stranamente, questa legislatura sta divenendo più produttiva delle due precedenti che ho comunque vissuto. Si sono approvate dopo anni di attese alcune riforme utili che riguardano il funzionamento del Consiglio ma anche lo sviluppo di alcune politiche che incidono direttamente con gli interessi della nostra comunità. Regolamento consiliare, Legge elettorale, Statuto, eliminazione dei vitalizi, riduzione degli emolumenti dei Consiglieri, legge di riordino delle Autonomie Locali, il Piano Socio-sanitario approvato dalla Commissione (anche qui riporto la mia perplessità: ok ottimizzare, ma davvero non vi è passato per la testa l’idea di trattenere dei soldi per potenziare la sanità?!! mah! ) , per la stragrande maggioranza di questi provvedimenti il voto è stato unanime o quasi unanime. Un segnale insomma di qualcosa che, seppur lentamente, si sta modificando anche nella politica. Lo ritengo un segnale di speranza e perchè no, in un’epoca dove ognuno di noi è portato inesorabilmente al disfattismo, un segnale di futuro!

Ciao, Cordialmente.

Raffaele Grazia

La mia risposta ————

ti aspettavo Raffaele! 🙂

ma insomma…..pensare di tenere qui un po’ di soldi nostri non la trovi una buona scelta, da amministratore!?
non capisco la difficoltà di ammettere che stiamo dando più di ciò che possiamo: quale altra risposta possiamo dare a ogni nostra azienda che chiude o famiglia che fatica ad arrivare a fine mese?

la mia idea è di trattenere le risorse qui: se qualcuno ha idee migliori si faccia avanti. tutto il resto è demagogia!

Ciao!

Federico Caner (lega) risponde

Seconda classificata, cronologicamente, la risposta  del capogruppo della Lega Nord, Federico Caner (ore 13.01) alla mia lettera.  Il tono è più propositivo e meno polemico, ma bisogna spezzare una lancia in favore della Puppato: stare all’opposizione è senz’altro più frustrante 😀  Inoltre chiudo un occhio sull’elenco della spesa dell'”io ho fatto così”, perché fortunatamente non continua con “gli altri non fanno cosà” però…c’è un però mica da poco!

in rosso quello che mi passava per la testa leggendo

Cara Ilaria,

le risponderò in breve ed in maniera propositiva come è sempre stato, del resto, il nostro atteggiamento di maggioranza in Regione. (iniziamo a tirare acqua al proprio mulino…ma in maniera elegante!)

Da amministratore ad amministratrice, comprendo bene la portata delle sue parole, tanto più perché arrivano da una giovane che ha scelto di impegnarsi per il proprio territorio invece, come succede ad altri, di limitarsi alla critica sterile ed inutile. (grazie grazie…ma devo ancora capire se mi stai intortando o se sei sincero 🙂 )

Quanto lei scrive è in parte giusto, ma posso assicurarle che la Responsabilità nel nostro mandato in Regione è in assoluto una delle nostre priorità. Penso ad esempio a fatti concreti (ok, pronti?! 3…2…1… vai con la lista delle medagliette ! 🙂 ) , come l’approvazione all’unanimità e dopo 40 anni del nuovo Statuto del Veneto, che ha visto l’impegno congiunto e costruttivo di tutte le forze politiche, nessuna esclusa, anche per al riduzione del numero dei consiglieri. Penso anche al nuovo Regolamento d’aula, che da gennaio permette tempi più rapidi nei lavori del Consiglio. Penso ai 17 milioni di euro che la Giunta ha stanziato per 2.500 start-up femminili e giovanili. Penso ai fondi del Piano di sviluppo rurale dedicati alle imprese agricole con particolare attenzione ai giovani e alle aziende di aree svantaggiate. Penso al fondo di rotazione per le imprese all’interno della finanziaria regionale Veneto Sviluppo, e al “braccio di ferro” proprio degli ultimi giorni tra Regione e banche (assai riluttanti) per sbloccare liquidità a chi vanta crediti dallo Stato.

Quanto ai nostri emolumenti, non le sarà sfuggito che con la legge 1/2011 e ancora con la 4/2012, i consiglieri regionali del Veneto (inclusi assessori e presidente) si sono complessivamente ridotti i compensi del 10% + un ulteriore 25%, eliminando totalmente i vitalizi. In questo siamo stati la prima regione d’Italia non solo ad adeguarci ma anche a superare la normativa statale in materia. Contestualmente, anche le spese del “palazzo” sono state ridotte del 17%: oggi i veneti sono chiamati a sostenere i più bassi costi in Italia per la politica regionale.

Come Gruppo, stiamo lavorando su alcuni progetti legislativi in particolare: il Contratto regionale di attività e lo Statuto del Lavoro autonomo, che potrai trovare nel nostro sito http://www.leganord.veneto.it (heheheh…consigli per gli acquisti! 😉  Ti segnalo anche la nostra proposta del Fondo per il patrocinio gratuito ai veneti vittime di criminalità, come il tabaccaio padovano la scorsa settimana; il Fondo per le famiglie monoparentali in difficoltà, il pacchetto “Prima i veneti” per dare precedenza ai nostri cittadini nell’erogazione di benefici come asili e bonus vari.

Infine, proprio ieri il governatore ha sottoscritto con tutti i portatori d’interesse (eccetto Cgil e Uil che hanno respinto la proposta) il PATTO PER LO SVILUPPO, con interventi per 1 miliardo e 200 milioni per lavoro e competitività pari al 10% dell’intero bilancio veneto. Contestualmente, a giorni porteremo in aula il nuovo Piano Sociosanitario, che ridisegnerà l’intera rete dei servizi avvicinando la sanità al cittadino e convogliando risorse sulle eccellenze che ci pongono ai vertici nazionali nella diagnosi e cura del paziente (aspetta aspetta…qui ho sentito che ci saranno tagli mica da poco:  ok ottimizzare, ma davvero non vi è passato per la testa l’idea di trattenere dei soldi per potenziare la sanità?!! a me sembra l’uovo di Colombo!).

Credo che la nostra Regione un segnale importante l’abbia dato e lo stia dando, per quanto nelle sue possibilità, e sempre tenendo in ordine i conti. Se il parlamento (e sarebbe stato ad esempio possibile dal 2006 se il referendum sulla devolution avesse avuto esito diverso) avesse fatto o facesse lo stesso, e così i ministeri, il Quirinale ecc., la spesa pubblica subirebbe un taglio drastico in positivo.

bravi bravi bravi…tutto bene,  PEROOOOOO’ (ecco il però!!):  dalla lega nord aspettavamo meraviglie e invece siamo ancora qui a subire un travaso fiscale assolutamente iniquo! com’è sta storia!? dov’è il federalismo (fatto bene!!)!?!??!!?
Da parte nostra nessuna polemica, né adesso né in passato, nemmeno con chi ci attacca a scopi propagandistici. Mi fa piacere risponderle, pertanto, con una “lista” di fatti concreti che la nostra maggioranza ha portato avanti, ponendo il governo del Veneto in testa alle altre regioni italiane, pur con i tagli dovuti a una crisi che si sta rivelando pesantissima anche qui. Ma in un momento come questo, tra i due atteggiamenti possibili (il “piangersi addosso” e il rimboccarsi le maniche) noi scegliamo quest’ultimo, tralasciando le polemiche e le contrapposizioni ideologiche che alla fine non portano a nulla.

Per ogni sua richiesta o osservazione sul nostro operato, resto a disposizione, io come gli altri colleghi del Gruppo leghista.
(grazie ma quindi ….cosa pensa di fare per mettere tutti d’accordo in Veneto che le risorse devono rimanere qui!?!? qual è il suo buon proposito per cambiare l’andazzo!!? :-O )

Un cordiale saluto, e un augurio di buon lavoro in Comune a Bassano! (grazie, ma mi sa che ne avete più bisogno voi..e ricordate che come dice il mio capo, si contano i fagiani, non i colpi! 😀 )

Federico Caner

Capogruppo Lega Nord

la mia risposta ——————–

Gentile Federico (e Serena)

grazie per la risposta, apprezzabile sia nel tono sia nella tempestività (vi ha battuto la Puppato sul tempo ma scriveva dall’I-Phone 🙂 )
so che la mia lettera può suonare un po’ come uno sfogo e in parte effettivamente è così, dato il senso di impotenza che spesso si prova (nonostante l’impegno, in misura minore proporzionalmente, speso in politica)

apprezzo la lista della spesa delle cose fatte, pongo una sola obiezione anche se non molto leggera a dir la verità: dalla lega nord aspettavamo meraviglie e invece siamo ancora qui a subire un travaso fiscale assolutamente iniquo. questo è ciò che vede il cittadino, tutto il resto è in prospettiva.

mi metto nei vostri panni e immagino che a livello di dinamiche extra-regione sia difficile pretendere quando fai parte del sistema.
questa però è una spiegazione, non una giustificazione.

a questo aggiungiamoci le recenti questioni che hanno interessato il partito e che non giovano sicuramente alla credibilità (aborro i sepolcri imbiancati che oggi vi additano, non siete i primi non siete gli ultimi. purtroppo però sono i cittadini a subire tutto!)

obiettivamente qualsiasi iniziativa oggi lanciate sotto l’ombrello della lega parte già preso di punta.
a voi più che ad altri, che in Veneto attualmente ricoprite i ruoli chiave, vi chiedo di sforzarvi di essere come il fratello maggiore: evitare inutili polemiche, spegnere gli eccessi e riportare le discussioni a un lavoro di team (compatibilmente con le sane dinamiche naturali di opposizione e maggioranza)

detto questo datevi da fare ricordando che, come dice il mio responsabile commerciale, si contano i fagiani, non i colpi! 🙂

Buon lavoro.

Ilaria

Laura Puppato (pd) risponde

La prima a rispondere appena 8 ore dopo la lettera  (sarà anche l’unica?!) è Laura Puppato del PD, alla quale bisogna dare il merito della tempestività e della gentilezza (nonché di una certa dimestichezza con la tecnologia, visto che la mail risulta inviata dalll’I-phone! 🙂

Tuttavia il contenuto è come temevo e suona così “Noi facciamo, sono gli altri che non fanno!” che a me, non so perché, ricorda tanto la memorabile frase, di un cartoon altrettanto memorabile 😀 😛

E dire che avevo cercato di evitare questa evenienza “PS: la risposta è gradita solo se non contiene accuse al collega di banco o giustificazioni di qualsiasi genere.

ma possibile che siano così prevedibili i nostri politici? rolleyes

Vediamo se qualcuno è più originale! 🙂

(in rosso ho riportato ciò che mi passava per la testa leggendo la lettera :))

Gentile Ilaria,

Grazie per il sollecito.

Io provengo dal privato, dove ho lavorato come titolare di una piccola azienda per 20 anni e quindi credo di conoscere bene cosa significa produrre, faticare, valorizzare le risorse umane, conosco l’incertezza e il rischio di non farcela, ho svolto il ruolo di sindaco per 9, con il senso d’essere “dipendente” dei miei cittadini, prima che nascesse il mito di Grillo e mi copiasse l’incipit …oggi, da 2 anni sono in regione. 6 mesi  per l’adattamento ad un mondo che non era il mio (posso capirla…in proporzione la mia esperienza in comune è simile. effettivamente ci si mette un po’ di tempo a comprendere i meccanismi e padroneggiarli), dove le questioni della vita vere sono lontane (eccolo qui il problema!!) e ciò che pareva interessare di più era ed e’ “comunicare”, propagandare, far credere insomma che ci si occupa dei veneti…

Poi la scossa, il lavoro. La decisione con il mio gruppo di fare fino in fondo il nostro lavoro, presenti anche fisicamente in misura massiccia  nelle commissioni e in consiglio, rispetto ad una maggioranza spesso latitante e comunque sovraesposta  – grazie ai buoni uffici con le direzioni dei giornali. Credo di poter ascrivere (almeno prevalentemente) a noi gli esiti fausti di molte leggi emanate (ahia…ecco che comincia la tiritera… ) e, in particolare dello statuto, legge elettorale, ( in particolare cancellazione vitalizi (ottimo!) , riduzione consiglieri (ottimo!) e obbligo presenza donne in lista per il 50% (a parte che mi sento sempre un panda del wwf con queste iniziative, rispetto l’intento ma insomma…prima di concentrarsi su questo argomento preferirei iniziative per imprese e lavoratori ) legge sul servizio idrico integrato,consigli monotematici su lavoro e crisi, sanità e sociale, trasporto pubblico e treni…attualmente stiamo lavorando su piano socio sanitario e legge antimafia. (ma sul federalismo fiscale fatto bene..niente?! uffffi! )

Tutto si può dire ma non che non abbiamo cultura di governo e di lavoro, visto che spesso e volentieri suppliamo alle lacune di una maggioranza litigiosa e inconcludente (EEEEEECCOLA QUI CHE L’ASPETTAVO 🙂 🙂 🙂 ) , con grande felicita’ di Zaia che raccoglie frutti dovuti al lavoro di altri e se ne vanta, pur non essendo mai stato presente al lavoro in consiglio.

Mi scusi se ho inteso precisare, ma di un attacco general generico alla politica sono piuttosto stanca (mi sa che  siamo più stanchi noi cittadini di voi…), guai a non distinguere, il rischio e’ di giustificare se stessi in realtà accusando in modo indifferenziato gli altri (…ma..ma….non è quello che ha fatto lei due righe più su?! boh!! ). Ed e’ un modo per non migliorare l’esistente ma alimentare l’antipolitica che, per ovvie ragioni, ci accompagnerà direttamente dentro il burrone. ( espressione troppo abusata con cui si cerca di chiudere il discorso quando diventa impegnativo. Rifiutare un formaggio andato a male è odiare la buona cucina?! 😯 )

Dopodiché visti da vicino, obiettivamente, molti, troppi politici starebbero bene a casa, inutili se non dannosi (sempre gli altri immagino..sigh!). Ma contribuiamo, visto anche il ruolo, a far comprendere questo ai partiti che fin qui hanno s-governato (chiusura in linea con l’inizio…of course!).

Grazie e buon lavoro

Laura

(comunque brava, sei stata la prima a rispondere! :))

La mia risposta ————–

Gentile Laura
la ringrazio della risposta cordiale e anche rapida.Capisco che possiate essere stanchi di attacchi general generici alla politica ma deve anche immaginare che noi cittadini possiamo essere molto più stanchi di tante tante beghe e scaramucce e pochi (qualcuno c’è ma è troppo poco) fatti.
Guardiamo alla realtà: il Veneto sta soffrendo.Cio che vorremmo vedere è che mettete da parte il “io ho fatto cosi tu hai fatto cosa” e lavoriate per pretendere un federalismo fiscale vero ed efficiente.
pretendendo anche con pugno saldo dai vostri rispettivi superiori e anche contrastando dinamiche italiane laddove necessario in nome di una maggiore equità nei confronti della nostra gente.

Capisco che è difficile, ma se si vuole difendere gli interessi di un territorio tartassato non si può mica andare sempre d’accordo e assecondare.
Che ne pensa? Non crede sia una battaglia che vale la pena condurre fianco a fianco con i suoi colleghi di maggioranza e opposizione?