Oh Capitano, mio Capitano!

Oh Capitano, mio Capitano!

Rimane così nell’aria, non c’è nemmeno il verbo… eppure così significativa, questa frase, sotto quell’appellativo maiuscolo svela estremo rispetto per un esempio di forza morale.

Walt Whitman quando la compose aveva in mente Abramo Lincoln, ucciso da un colpo di pistola durante una serata a teatro, poco dopo la sua rielezione.

I ragazzi del collegio maschile di Welton avevano in mente il mitico professor Keating, mentre si alzano in piedi sui banchi nel commovente finale dell’Attimo fuggente (chi non avrebbe voluto avere un prof così?!?!?!)

Oh Capitano, mio Capitano!

Tutti noi abbiamo un nome in testa …o anche un paio se siamo fortunati…di persone che lasciano il segno!

E magari un giorno, a nostra volta, saremo noi, con il nostro esempio, ad essere un nome per qualche altro!

Saggezza da Zecchino d’oro

Ci pensa lo Zecchino d’oro a ricordarci che, anche quando siamo convinti che le cose sono così e basta, forse possiamo cambiare prospettiva con “Un punto di vista strambo” (cantata da Enrico Turetta di Mestrino, PD e Michela Maria Perri di Cosenza).

Godibilissimo motivetto che ti entra in testa e fa riflettere!

..Provaci un po’anche tu, provaci!
Prova a cambiare il tuo dritto punto di vista.

E così capirai, che in fondo
L’unico tu non sei, nel mondo
Che il tuo dritto punto di vista è per noi un punto di vista

Strambo!

E’ (quasi) Natale!

Ho ripescato una storiella che ho scritto qualche anno fa e inviata come augurio di Natale ai miei amici.

>> Leggila qui  QUASI NATALE 2007 – Ilaria Brunelli

Il presepio ha sempre avuto un fascino per me: quel misto di realtà e irrealtà che racconta una grande storia accaduta in un tempo lontano.

Chi crede, in quella mangiatoia legge significati importanti. Per chi non crede, è un angolo che scalda comunque il cuore con i suoi colori e il suo aspetto fantastico.

In questa storiella, il Natale non è ancora arrivato:  è il 23 dicembre ed è una normale notte d’inverno. Il presepio è lì fermo, inconsapevolmente in attesa di un grande evento (eccettuato quei secchioni dei 3 re magi!).   E’ un pensiero che mi ha sempre colpito, il fatto che un miracolo possa accadere da un momento all’altro.

Quindi un augurio sincero  di vivere intensamente tutti i momenti normali che la vita ci regala…perché potrebbero diventare speciali quando meno ce lo aspettiamo!

Buon (quasi) Natale a tutti!


Energia che si crea sotto le dita

Ogni tanto penso a quanto sono fortunata a saper suonare uno strumento.  Per carità, costa fatica impararlo, il solfeggio è una noia, dopo una giornata di lavoro arrivi stanco alle prove….

Ma se è impagabile l’emozione che certe melodie regalano, contribuire a crearle la moltiplica ancora di più. E se lo fai assieme ad un gruppo di amici che con te condividono questa passione è ancora più gratificante.

Armonia è  suonare note diverse con strumenti diversi,  sotto un’unica mano che guida e fonde il tutto in una meravigliosa sonorità.

La musica per un musicista è questo, energia che si crea sotto le dita.

Domenica 25 dicembre, ore 20:30, palestra comunale di Possagno…non perdetevi il concerto di MusiCanova Onlus.